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CORSO DI FORMAZIONE IN TEMA DI
ESECUZIONE FORZATA PER GLI UFFICIALI GIUDIZIARI B3
Ancona, 5/12/20/26 marzo e 9 aprile
2003
Unica edizione
La Direzione Generale del Personale e della Formazione, con circolare Prot. S.F. 9 dell’8 gennaio 2003, ha disposto l’attivazione di un corso finalizzato alla formazione degli ufficiali giudiziari B3 in materia di esecuzione forzata, anche in considerazione della nota n. prot. VI/1521/027.I del 27 settembre 2002 che ha attribuito agli stessi alcune delle competenze esclusive della figura professionale dell’ufficiale giudiziario C1.
In sede ministeriale, con la collaborazione dell'Ufficio VI, è stato redatto il programma dell’intervento formativo, strutturato in cinque giornate d’aula, della durata di sei ore ciascuna.
SEDE PRESCELTA
La sede di
svolgimento del corso è Ancona, presso la sala riunioni dell'Hotel City, sito
ad Ancona, Corso Amendola n. 112/114, attrezzata con sedie a ribaltina e
strumentazione didattica.
La struttura,
che ha già ospitato altri corsi, viene scelta per l’economicità dell’offerta
formulata, la centralità dell’ubicazione, facilmente raggiungibile con i mezzi
pubblici e la strumentazione di cui è già dotata l’aula del corso.
Si sottolinea
l’impossibilità di svolgere il corso all’interno del Palazzo di Giustizia,
stante la mancanza di locali idonei.
PARTECIPANTI
Per il distretto
della Corte d’Appello delle Marche il numero complessivo dei destinatari
dell'intervento formativo è di n.33 unità.
Si è
provveduto a segnalare all'Ufficio Formazione di Roma che n.2 ufficiali
giudiziari B3 dell' l'Unep di Camerino e Pesaro sono attualmente applicati al
Ministero e che, pertanto, dovranno frequentare il corso a Roma.
OBIETTIVI DIDATTICI
Il corso si
propone di fornire i principali riferimenti teorici e pratici necessari alla
gestione corretta e funzionale della materia dell'esecuzione forzata
relativamente all'attività svolta dagli uffici NEP, secondo il programma
predisposto a livello ministeriale.
Successivamente
al corso teorico di cinque giornate ogni ufficiale giudiziario B3 - sentiti i
responsabili degli uffici di appartenenza - svolgerà una sorta di
"tirocinio pratico" in affiancamento agli ufficiali giudiziari C1 del
proprio ufficio, che, nell'arco di un mese, affronti "sul campo" le
tematiche relative ai pignoramenti, offerte reali, sfratti, sequestri,
provvedimenti cautelari, obblighi di fare e di non fare, protesti cambiari, con
invio di una breve relazione dell'attività svolta da parte dell'ufficiale
giudiziario dirigente.
DURATA
Calendario: Unica edizione:
5-12-20-26 marzo e 9 aprile 2003
salvo eventuali spostamenti di data
per esigenze straordinarie.
Dott.
Carmine Pinelli, Magistrato
Presidente della II^ Sezione Civile e della Sezione delle Esecuzioni Immobiliari
del Tribunale di Ancona;
Dott. Vincenzo Scattolini, Ispettore degli uffici NEP e Dirigente dell'Ufficio NEP di Fabriano;
Dott. Giuseppe Caldarola, Avvocato del foro di Ancona;
Giuseppe De Stefano, Ufficiale Giudiziario C1 dell'Unep di Ancona;
Fortunato Giuffrè, Ufficiale Giudiziario C1 dell'Unep di Civitanova Marche;
Antonella Schepis, Ufficiale Giudiziario C1 dell'Unep di Camerino;
Dott.ssa Daniela Del Fiasco, Cancelliere C2 del Tribunale di Ancona (esercitatore).
Tutor:
Dott.ssa Francesca D’Ilio, Cancelliere C2 addetti alla formazione Distrettuale;
PROGRAMMA
Mercoledì 5
marzo 2003
Pignoramenti
– offerte reali e per intimazione
· Il titolo esecutivo (sentenza, decreto ingiuntivo, ecc.); la formula esecutiva
· L’atto di precetto: requisiti – notifica- efficacia (termini)
· Tempi per effettuare l’esecuzione forzata – normativa di riferimento (artt. 480, 481 e 482 c.p.c. e segg.)
· Forma del pignoramento: pignoramenti su istanza di più creditori - pagamento a mani dell’ufficiale giudiziario.
· Espropriazione mobiliare presso il debitore (ricerca delle cose da pignorare, esclusione delle cose mobili assolutamente impignorabili, custodia dei mobili pignorati, nomina e obblighi del custode)
· Modalità di esecuzione mobiliare con apertura forzata ex art. 513 2° comma c.p.c.: ricorso all’assistenza della Forza Pubblica e ausilio di un fabbro fornito dalla parte istante. Pignoramento successivo
· Pignoramento presso terzi: forma del pignoramento, crediti impignorabili, obblighi del terzo, dichiarazione del terzo
· Pignoramento immobiliare
· Pignoramento di autoveicolo, di imbarcazione e di aeromobile: peculiarità e differenze rispetto ai pignoramenti mobiliari
· Opposizioni all’esecuzione e agli atti esecutivi
· Adempimenti successivi all’esecuzione forzata: deposito dei verbali mobiliari positivi nella Cancelleria Esecuzioni Mobiliari e di quelli immobiliari nella Cancelleria Esecuzioni Immobiliari
· Rilascio della copia conforme ad uso trascrizione al procuratore della parte istante, con relativa annotazione sull’originale dell’atto di pignoramento immobiliare.
· Rimessione degli atti alla parte istante a seguito della redazione di verbali di pignoramento mobiliare mancato in quanto infruttuoso, tentato o negativo per irreperibilità di fatto del domicilio del debitore.
· Rimessione degli atti alla parte istante a seguito di pignoramento immobiliare mancato per omessa notifica al debitore.
· Mora del creditore ( artt.1206 e segg. cod. civ.)- offerta reale e offerta per intimazione. Analisi delle condizioni e degli effetti della mora del creditore - validità dell’offerta.
· Facoltà di deposito dell’offerta e suoi effetti liberatori in relazione alla valutazione delle cose da custodire se deperibili o meno e alla dispendiosità della custodia - Requisiti del deposito, ritiro del deposito e soccombenza delle spese di deposito.
· Intimazione a ricevere la consegna di un bene immobile - prestazione o compimento di atti concretanti obbligazioni di fare da parte del creditore. Offerta secondo gli usi e deposito.
Dott. Vincenzo Scattolini - Ispettore Ministeriale e Ufficiale Giudiziario C1-Dirigente UNEP di Fabriano
Antonietta Schepis - Ufficiale Giudiziario C1 - Dirigente UNEP di Camerino
Mercoledì 12
marzo 2003
Sequestri – provvedimenti cautelari
· Tipologia dei provvedimenti cautelari anteriori alla causa e in corso di causa.
· Termine di efficacia del provvedimento cautelare ai fini dell’esecuzione forzata.
· Analisi della casistica ricorrente
· Sequestro giudiziario: esame dell’art. 670 c.p.c. (fondamento e tipologia dei beni colpiti)
· termine di efficacia del provvedimento
· modalità di esecuzione e custodia dei beni sequestrati (artt.676 e 677 c.p.c.).
· Sequestro conservativo: esame dell’art. 671 c.p.c. (fondamento e tipologia dei beni colpiti)
· termine di efficacia del provvedimento
· esecuzione del sequestro sui mobili (art. 678 c.p.c.)
· esecuzione del sequestro sugli immobili (art. 679 c.p.c.)
· conversione del sequestro conservativo in pignoramento (art. 686 c.p.c.)
· Casi speciali di sequestro (art.687 c.p.c.).
· Sequestro di autoveicolo, imbarcazione e aeromobile: peculiarità e modalità di esecuzione a norma del codice della navigazione.
· Deposito dei verbali di sequestro nelle cancellerie competenti e inserimento nel fascicolo della cognizione per consentire l’acquisizione dell’avvenuta esecuzione al giudice nella fase istruttoria della causa.
Dott. Daniela Del Fiasco - Cancelliere C2 del Tribunale di Ancona
Dott. Vincenzo Scattolini - Ispettore Ministeriale e Ufficiale Giudiziario C1- Dirigente UNEP di Fabriano
Giovedì 20
marzo 2003
Obblighi di fare e di non fare
· Iter procedurale
· Modalità e criteri di esecuzione
· Parte legittimata a richiedere le modalità di esecuzione
· Il contenuto del provvedimento del giudice dell’esecuzione (norma di riferimento: art.612 c.p.c.)
· Necessità di procedere alla notifica di un preavviso circa la data di inizio delle operazioni di esecuzione forzata alla parte obbligata, a cura dell’ufficiale giudiziario
· Figure ausiliarie nell’esecuzione (direttore tecnico dei lavori, impresa commissionaria dei lavori, assistenza della Forza Pubblica).
· Difficoltà sorte nel corso dell’esecuzione e necessità dell’ufficiale giudiziario procedente a chiedere al giudice dell’esecuzione le opportune disposizioni per procedere nell’esecuzione (art.613 c.p.c.)
· Rimborso delle spese: nota delle spese anticipate vistate dall’ufficiale giudiziario procedente.
Dott. Carmine Pinelli - Presidente della II^ Sezione Civile e della Sezione delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Ancona
Dott. Vincenzo Scattolini - Ispettore Ministeriale e Ufficiale Giudiziario C1 - Dirigente UNEP di Fabriano
Mercoledì 26
marzo 2003
Sfratti – Consegne di beni mobili
· Esecuzione per consegna o rilascio che può essere richiesta dalle parti sia rispetto a beni mobili (e in tal caso si avrà la figura della consegna) sia rispetto a beni immobili (e in quest’ipotesi si avrà la figura del rilascio).
· Requisiti dell’atto di precetto (art. 480 c.p.c.): descrizione sommaria dei beni.
· Rilasci di immobili per finita locazione
· Rilasci di immobili per morosità
· Differimento nel rilascio dell’immobile previsto di solito per le finite locazioni, a livello governativo, con la decretazione d’urgenza (c.d. proroga degli sfratti) ex art. 6 L. n° 431/1998 – Requisiti per beneficiare della proroga.
· Analisi dell’atto introduttivo dell’esecuzione per rilascio immobile costituito dal c.d. preavviso di sfratto ex art. 608, 2° comma c.p.c.
· Modalità di rilascio
· Provvedimenti circa i mobili estranei all’esecuzione
· Difficoltà oggettive insorte in corso d’esecuzione e contestuale richiesta al giudice dell’esecuzione di provvedimenti temporanei: interpretazione dell’art. 610 c.p.c.. Esame delle figure ausiliarie (Forza Pubblica, medico legale, veterinario e delegati all’immissione in possesso).
· Adempimenti successivi: Depositi dei verbali di sfratto eseguito nella Cancelleria Esecuzioni Mobiliari per formazione del fascicolo dell’esecuzione
· Rimessione degli atti alla parte istante a seguito di redazione di verbale di rinvio e comunicazione diretta o scritta alla parte sfrattata.
Avv. Giuseppe Caldarola - Avvocato del foro di Ancona
Giuseppe De Stefano - Ufficiale Giudiziario C1 Dirigente UNEP di Ancona
Mercoledì 9 aprile 2003
Protesti
· La legislazione cambiaria (R.D. 14/12/!933 n°1669 e successive modifiche normative) e per gli assegni (R.D. 21/12/1933 n°1736 e successive modifiche normative)
· Tipologie di cambiali e assegni
· Azione cambiaria diretta e di regresso
· Protesto cambiario. Richiesta di elevazione del protesto
· Termini e modalità di elevazione del protesto
· Figure ausiliarie nell’elevazione dei protesti (presentatori della cambiale)
Antonietta Schepis - Ufficiale Giudiziario C1-Dirigente UNEP di Camerino
MATERIALE DIDATTICO
Schemi e dispense degli interventi
proposti.
COSTI
Si rimanda al preventivo allegato.
Ancona,
IL FORMATORE DISTRETTUALE
Dott.ssa Francesca D’Ilio